lunedì, aprile 28, 2014

"Aprile 1945"



















Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull'Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio, tutti sono diventati pazzi,
ridono, si abbracciano, i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!

Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori le case non saranno mai più così immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno qua
uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell'aria, notte e dì,
capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici

(Dino Buzzati)

lunedì, aprile 14, 2014

Cosa diceva Shelley di Roma

- Il poeta inglese Shelley diceva: "Bastano le fontane per giustificare un viaggio a Roma"

- Fontana dei Libri, via degli Staderari, rione Sant'Eustachio -

giovedì, aprile 10, 2014

Perché vediamo le immagini dritte?

Poiché l'occhio funziona, in pratica, come una lanterna magica, le immagini che si formano sulla retina sono capovolte: è per l'azione di complessi centri del cervello che noi le vediamo invece diritte.

martedì, aprile 08, 2014

Sudano meno i maschi o le femmine?

Le femmine sudano meno dei maschi, perché possono regolare meglio la quantità di acqua che perdono.

lunedì, aprile 07, 2014

Meglio non trattenere gli starnuti

Se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura di una vena nel cervello e potreste morire.

domenica, aprile 06, 2014

Qual è l'unico alimento che non si deteriora?

Per via della grande concentrazione di zucchero che non consente la proliferazione batterica, l'unico alimento che non si deteriora è il miele. Nelle piramidi egiziane è stato trovato del miele vecchio di tremila anni, che era ancora perfettamente commestibile.

Da dove viene il termine "slogan"?

Il termine slogan deriva dall'espressione sluagh-gharim che in gaelico, l'antica lingua celtica parlata ancora oggi in Scozia, significa “grido di guerra”. Uno slogan efficace dev'essere infatti forte, breve e soprattutto incisivo, appunto come le urla lanciate in battaglia.

Gli astronauti non possono piangere

Nello spazio, gli astronauti non possono piangere, in quanto, a causa dell'assenza di gravità, le lacrime non possono cadere.

domenica, marzo 30, 2014

I sogni segreti di Walter Mitty

I sogni segreti di Walter Mitty


Ho deciso di non informarmi su questo film. Ho deciso di non leggere niente, non guardare interviste e non fare ricerche sugli altri lavori del cast.



“To see the world, things dangerous to come to, to see behind walls, to draw closer, to find each other and to feel, that is the purpose of life.”, il messaggio è piuttosto chiaro e la mia intenzione è di concentrarmi su questo. La riaffermazione di un individuo e della sua voglia di succhiare il più possibile dalla vita, di superare la routine in cui si è intrappolato e riuscire a vivere le sue fantasie, i suoi “day-dreams”. Una spinta non a sognare ma a vivere quei sogni. Il modo in cui questo messaggio viene fatto passare attraverso lo schermo è molto misterioso. Per certi versi è collocabile nel filone neo-esistenzialista nato in questo millennio, in cui colloco Lost In Translation, Garden State e Jack Goes Boating; non per fornire capostipiti ma solo esempi estetici e tematici. Il mistero sta nel quasi assente sviluppo dei personaggi, che nega ogni possibilità di esistenzialismo che invece dovrebbe essere il tema dominante del film. Questa è solo uno degli effetti di una sceneggiatura assolutamente inadeguata, che produce un film lento, inconcludente e con enormi lacune. Anche il viaggio, che dovrebbe essere la spinta della storia, non entusiasma, non lascia niente. Dispiace notare come lo sceneggiatore, Steve Conrad, sia lo stesso di La Ricerca Della Felicità (ok, ho sbirciato). Ben Stiller non poteva fare molto con il materiale ricevuto, se non forse riscriverlo completamente, e in fin dei conti la regia non delude. Il vero maestro, però, è Stuart Dryburgh alla fotografia. Le sequenze lasciano a bocca aperta e fa davvero piacere che un film che parla anche di fotografia abbia avuto questa realizzazione estetica. Non voglio parlare di altro perché tutto è stato trascinato in basso da una sceneggiatura indegna e sarebbe ingiusto parlare di bravi attori trattati male dal proprio personaggio.



Ne consiglierei la visione a fotografi, impiegati, fan di David Bowie e chiunque voglia un “filmetto leggero”. Ai fotografi consiglierei anche di non soffermarsi troppo sul fatto che Sean Penn usi un obiettivo assolutamente inadatto e lasciarsi un po' trasportare dal piacevole Sean O'Connell.




Verdetto? Da vedere. Soprattutto vedere.



giovedì, marzo 27, 2014

Come nacque il marsala?

La produzione industriale del marsala, l'ottimo vino tipico delle regioni occidentali della Sicilia, ebbe inizio nel 1780, ad opera di tre inglesi che si erano trasferiti nell'isola.